Miguel Amorós nasce ad Alcoi (Alicante) nel 1949. Fin dal ’68 partecipa a vari gruppi anarchici e autonomi e dopo aver subito il carcere sotto la dittatura franchista va in esilio in Francia dove conosce Jaime Semprun, scrivendo assieme a lui i testi di Los Incontrolados. Collabora con Debord nella campagna a favore dei prigionieri anarchici, ripubblicando il manifesto “Ai libertari”, e tra il 1984-94 è redattore della rivista Encyclopédie des Nuisances. Negli ultimi vent’anni ha pubblicato numerosi libri sulla storia del movimento operaio spagnolo nella guerra civile del 1936-39 e su questioni attuali quali la critica dello sviluppo legata ai movimenti contro le nocività, contribuendo ad approfondire la critica antindustriale. Per Nautilus ha pubblicato La città totalitaria (2009), L’alta velocità marcia (2012) e Prospettive antindustriali (2015).