Tobia Imperato, nato a Torino nel 1954, diventa anarchico in giovanissima età. Alla fine del 1969 aderisce al Gruppo Azione Anarchica, partecipando alle attività dei libertari torinesi (in diversi gruppi) fino alla metà degli anni Novanta. In questo periodo matura l’interesse storico sulle vicende degli anarchici torinesi, di cui si occupa frequentando numerosi archivi e biblioteche.
Sue collaborazioni sul tema sono state pubblicate in vari volumi collettanei, nella Rivista Storica dell’Anarchismo e nel Bollettino dell’Archivio Giuseppe Pinelli.
E’ curatore (assieme al compianto Guido Barroero) della pubblicazione delle memorie di Maurizio Garino, militante anarchico di primo piano nel periodo delle occupazioni delle fabbriche torinesi: Il sogno nelle mani (Edizioni Zero in Condotta).
Sebbene gli interessi culturali non siano mai disgiunti dalla passione militante, negli anni Duemila non aderisce più a nessun gruppo o collettivo, restando sempre disponibile a collaborare con chiunque abbia un progetto condivisibile da proporgli.
All’epoca della montatura giudiziaria contro Soledad Rosas Edoardo Massari e Silvano Pelissero (1998) solidarizza con il movimento delle occupazioni, partecipando alle varie attività per la liberazione degli arrestati e alle proteste seguite alla morte di Sole e Baleno.
Dall’esperienza acquisita in questo periodo verrà l’impegno a raccontarne la storia, oggetto del libro autoprodotto Le scarpe dei suicidi (Edizioni Fenix!).
Partecipa da molti anni alla lotta del movimento No TAV in Valle di Susa.