LEGA DEI FURIOSI

LEGA DEI FURIOSI

Dopo una serie di incontri tenutisi a Imperia, La Spezia e Firenze, si è infine giunti alla realizzazione de LA LEGA DEI FURIOSI: catalogo collettivo nato dall’esigenza di diverse realtà; collettivi, gruppi, centri sociali, singoli, interessati all’autogestione/autoproduzione/distribuzione di libri, dischi, cassette audio e video, zines, cartoline, magliette ecc.
L’intento comune è quello di far conoscere al maggior numero di persone quello che viene fatto al di fuori (o il più possibile sganciato) dei meccanismi di produzione e valorizzazione delle merci-creatività.
Nel corso dell’ultima riunione organizzativa, uno dei temi più dibattuti era il tipo di discriminante e quale tipo di parametri adottare per decidere i partecipanti al catalogo; è apparso il problema di un possibile interessamento al catalogo di negozi, gruppi musicali, piccole case discografiche o editrici, riviste, distributori, ecc., non strettamente connotati da pratiche di autogestione antagonista, e di conseguenza quale posizione prendere nei loro confronti riguardo all’inserimento o meno nel catalogo.
Riassumendo quanto detto nella riunione di Firenze, oltre al suddetto problema, si è discusso se fosse effettivamente giusto o no dare delle regole rigide per la partecipazione; se fosse sufficiente la conoscenza personale di eventuali nuovi partecipanti diversi da quelli presenti all’assemblea; se chi distribuisce il proprio materiale anche nei negozi o in spazi “commerciali” può far parte del catalogo; se sia giusto privilegiare solo i centri sociali come momento di diffusione; se sia possibile adottare gli stessi parametri per i dischi che per i libri.
Dopo molto dibattito si è evidenziato che comunque il circuito di distribuzione antagonista è insufficiente rispetto a quelle che sono le reali necessità e che va sicuramente potenziato (e questo catalogo dovrebbe esserne una prima prova); e che privilegiare solo un certo ambito (tipo i centri sociali) può risultare insufficiente o riduttivo per tutte quelle realtà che producono materiali non sempre indirizzati ai frequentatori dei centri sociali, con questo non sminuendo l’importanza della distribuzione in tali luoghi, punti di riferimento comunque importanti.
Un’altra questione alla quale è stata data una risposta, è che comunque chiunque produce e distribuisce materiale “altro” o “contro” non lo faccia per guadagnarsi da vivere (male o bene non ha poi molta importanza) non sia cioè “lavoro”.
Inoltre che la Redazione Tecnica di turno (punto fondamentale questo per evitare possibili accentrazioni e momento primario della non-delega) non ha alcun potere, né di censura, né di accettazione o esclusione sulle nuove realtà che vogliono partecipare alle edizioni successive del catalogo; questo significa che prima di ogni nuova pubblicazione la redazione incaricata deve indire una riunione organizzativa con tutte le realtà interessate e solo in quel luogo verranno prese decisioni operative, e gli impossibilitati a partecipare sono tenuti a far pervenire per quella data le loro proposte o critiche.

Per NAUTILUS Luigi e Oliver

(Editoriale della LEGA DEI FURIOSI Catalogo collettivo di autoproduzioni e distribuzione materiali nei circuiti non commerciali. N°1 Luglio 1990)