Gianluca Toro: KETAMINA. Un anestetico psichedelico. Pagine 190

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Gianluca Toro

Gianluca Toro

Gianluca Toro è chimico di professione in campo ambientale. Si interessa di composti psicoattivi naturali nell’ambito dell’etnobotanica e dell’etnomicologia, nonchè di composti psicoattivi sintetici, con particolare riguardo per l’aspetto chimico e farmacologico. Ha pubblicato articoli per riviste italiane, americane, francesi, spagnole e tedesche su diversi aspetti di questa ricerca. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Animali psicoattivi. Stati di coscienza e sostanze di origine animale (Nautilus, Torino, 2004), Sotto tutte le brume, sopra tutti i rovi. Stregoneria e farmacologia degli unguenti (Nautilus, Torino, 2005), Salvia divinorum. Il piccolo principe (Nautilus, Torino, 2007), Drugs of the Dreaming. Oneirogens: Salvia divinorum and other Dream Enhancing Plants (Park Street Press, Rochester, 2007), Flora psicoattiva italiana. Piante spontanee allucinogene, eccitanti, sedative del territorio italiano (Nautilus, Torino, 2010), La radice di Dio e delle streghe. Miti e riti della mandragora dall’antichità ad oggi (Yume, Torino, 2014), DMT. Usi, fenomenologia e ipotesi (Avvicinamenti, Pinerolo, 2017), L’ombra mortale della notte. Storia antica e moderna della belladonna (Yume, Torino, 2017), Il risveglio della bestia. Droghe, terogeni e allucinogeni nelle culture tradizionali. (Yume, Torino, 2018) e Giusquiamo. Fra ebbrezze rituali e medicine tradizionali, in collaborazione con G. Samorini (Yume, Torino, 2019).

Sintetizzata per la prima volta nel 1962, la ketamina trova impiego come analgesico e anestetico per l’uomo e gli animali. A partire dagli anni ’80 e soprattutto durante gli anni ’90 la sostanza si è diffusa come psichedelico a dosi subanestetiche, determinando come effetti caratteristici esperienze fuori dal corpo (OBE) ed esperienze prossime alla morte (NDE), oltre a evidenziare un significativo potenziale di dipendenza. Dai metodi di consumo e dosi alle combinazioni con altre sostanze, passando per la farmacologia, i modelli di consumo, i campi di impiego e i resoconti di esperienze, il testo si propone di presentare le informazioni essenziali su questa sostanza per evidenziarne i rischi e le potenzialità, soprattutto in campo psicoterapeutico.