JACQUES MESRINE: L’ISTINTO DI MORTE. Pagine 312, coedizione NAUTILUS – EL PASO.

13.00

102 disponibili

Ribelle a scuola, discolo in famiglia, nella sua autobiografia di cui ora pubblichiamo la prima traduzione italiana, scritta in carcere e pubblicata nel 1977, Mesrine racconta come a 20 anni è stato spedito a fare la guerra in Algeria.
Al suo rientro a casa, si rende conto di non essere adatto a inserirsi nel mondo del lavoro e decide intraprendere la vita del fuorilegge. La sua vita avventurosa contempla furti, rapine, incontri con prostitute, violenti liti con sfruttatori, assassinii, amori, figli: una vita intensa nel corso della quale è stato più volte arrestato ed è più volte evaso, anche da carceri di “massima sicurezza”, in Francia come in Canada.
L’Istinto di morte ci svela questo personaggio che negli anni ’70 è diventato per i mass media un “nemico pubblico n°1”, come venne definito in Francia, una primula rossa che la polizia aveva ordine di prendere vivo o morto, e per il “movimento” di quegli anni un simbolo della rivolta senza quartiere contro la società borghese e capitalista e la sua giustizia.