JEAN PIERRE GARNIER: Smart city. La “città radiosa” nell’era digitale. Pagine 40

3.50

Smart city o “smart fiction”? La smart city non è un concetto ma uno slogan. E il suo successo non si deve ad alcuna “rivoluzione digitale” – l’ennesima nel “cammino del progresso” – ma alla convergenza e interazione dei quattro processi che modellano il capitalismo contemporaneo: finanziarizzazione, flessibilizzazione, transnazionalizzazione e tecnologizzazione.
Lungi dall’annunciare l’avvento del “migliore dei mondi” urbani, la promozione della smart city da parte dei servitori del capitalismo tecnologico (responsabili politici, ingegneri, urbanisti, architetti, ricercatori in scienze sociali e “comunicatori” vari) non farà che contribuire a spingere al parossismo la disumanizzazione della vita sociale… e dell’essere umano stesso.