LUIGI BONTEMPI: I TEMPONAUTI. Viaggio radicale alla ricerca del tempo perduto. Pagine 48.

2.60

In questa società il tempo è il tempo della merce. Un gruppo di sperimentatori riflette sul concetto di tempo e parte alla ricerca del tempo perduto, viaggiando ai margini della realtà, oltre la linea temporale formata da infiniti punti, ciascuno dei quali a sé stante; un segno/punto senza confini, un’altra forma dello spazio. I temponauti scoprono che il tempo scorre secondo il battito cardiaco e il pulsare delle vene; non hanno bisogno del sole, della clessidra o dell’orologio, poichè il tempo non si misura, ma si vede, si sente, si percepisce in quanto entità avvolgente e sacra della scansione segreta del tutto. Il tempo è una sensazione prodotta dalla condizione del mondo. Senza la merce il tempo della merce è perduto.

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