RAOUL VANEIGEM: AI VIVENTI. Sulla morte che li governa e sull’opportunità di disfarsene. Pagine 176.

9.30

“L’idea e il sentimento di crisi dominano oggi le preoccupazioni di tutti. Benchè il carattere di questa crisi resti confuso, appare in maniera sempre più netta che la crisi non colpisce solo l’economia planetaria, ma che essa modifica anche la struttura tradizionale della società, porta un colpo severo alle ideologie politiche, svalorizza le virtù patriarcali, ridicolizza le diverse forme di autorità. Il mondo rimasto senza fiato per un’usura progressiva aspettava una rivoluzione e invece si annuncia una mutazione. E sulle rovine ingombranti del lavoro, del denaro, del credito politico, dell’autorità, spuntano altri valori che annunciano un’umanizzazione della natura in generale e della natura umana in particolare, lasciando intravedere la fine di un’epoca e le primizie di un nuovo stile di vita. Ai viventi precisa la frontiera sulla quale si affrontano ormai una civiltà moribonda e una civiltà nascente.” R.V.