Redazionale (ALTROVE N°12 – 2006)

Redazionale (ALTROVE N°12 – 2006)

ADDIO MARCO!

Dopo dodici anni, questo è il primo numero di Altrove che esce senza la firma e l’apporto di Marco Margnelli, scomparso alla fine di gennaio 2005.
Da tempo malato, negli ultimi anni ha continuato a dare il suo contributo alla Rivista e ai convegni estivi della SISSC: avrebbe dovuto essere con noi anche la scorsa estate, ma l’improvviso aggravamento delle sue condizioni lo ha costretto a rinunciare.
Un altro straordinario studioso ci ha lasciati, ma io voglio qui ricordare soprattutto l’amico di mille battaglie, che ha lasciato a me il testimone di “nucleo storico” della SISSC.
Insieme abbiamo diviso tutta la storia della Società e del suo evolversi, ma anche della rivista Altrove, dalla nascita “ufficiale” presso il suo studio milanese fino ad oggi. Uno dei suoi ultimi contributi (Il sonno, il sogno, la morte, in Altrove n° 9) sembra oggi un’anticipazione del suo sfortunato destino……
Persona schiva e poco incline ai riflettori e alla fama, Marco è stato – insieme a Claudio Barbieri e al sottoscritto – il “padre” di Altrove, andando anche contro coloro che inizialmente storcevano il naso davanti al progetto.
Insieme abbiamo vissuto l’entusiasmo e l’incoscienza del “progetto SISSC”, cioè quello ambizioso della creazione di una “scienza degli stati di coscienza”, ma anche le inevitabili fasi meno gioiose che la Società ha dovuto affrontare, compresa la dolorosa “scissione” del 1998, quando Giorgio Samorini preferì lasciare la SISSC per intraprendere personali strade di ricerca.
Per me è stato soprattutto un amico, con cui – per puro caso – ho diviso anche interessi e attività comuni. Ed è l’amico che rimpiango, compagno di viaggi (metaforici e non), di interminabili discussioni e di allegre “serate” fatte di “vino e di scienza”, come cantava Francesco Guccini in una sua vecchia canzone.
La Redazione di Altrove, congiuntamente agli amici di Nautilus, ha voluto ricordarlo con le righe di altri amici, che hanno diviso con Marco un pezzetto di via e di esperienza. Anche il sofferto e intenso pezzo di Gianni De Martino è un ricordo, che per ampiezza abbiamo preferito non inserire nella “nota redazionale” ma considerare un vero e proprio articolo.
Completano la nota alcune brevi testimonianze, scelte a caso, di Soci SISSC o simpatizzanti che hanno voluto testimoniarci la loro vicinanza in un momento così triste per tutti noi.
Ai Lettori di Altrove, perché ne ricordino il peso di Ricercatore, vogliamo lasciare il suo ultimo contributo per la Rivista, un’attenta analisi storica e scientifica sul sogno lucido, un argomento che negli ultimi anni occupò un posto privilegiato nei suoi molteplici interessi.
Gilberto Camilla