Suicidio modo d’uso, sequestrato

Suicidio modo d’uso, sequestrato

“Rassicuratevi, noi non amiamo la morte. Preferiamo sapere che dei bambini si amino, che un prigioniero evada, che le banche brucino, che la vita insomma si manifesti”.
Dopo il burro di Bertolucci, la frittata del pretore di Portici Riccardo Russo, che ordina su tutto il territorio nazionale il sequestro del libro Suicidio modo d’uso di Claude Guillon e Yves Le Bonniec edito in italiano dai tipi della Nautilus, ipotizzando per autori, editori e proprietario dell’opera una serie incredibile di reati: dalla violazione dell’articolo 580 del codice penale sull’istigazione al suicidio, alla violazione dell’articolo 15 della legge sulla stampa in relazione all’articolo 528 del codice penale, le cui disposizioni si applicano anche nel caso di stampati i quali descrivono e illustrano con particolari impressionanti o raccapriccianti AVVENIMENTI REALMENTE VERIFICATISI O ANCHE SOLTANTO IMMAGINATI in modo di poter provocare il diffondersi di suicidi o delitti.
Non entriamo nel merito se lo zelante pretore abbia letto o no il libro, se l’ha letto sicuramente gli sono tornati in mente momenti particolarmente difficili della sua infanzia. Quello che sempre stupisce in questi casi è l’azione stupida ed esclusivamente repressiva di un sequestro; la considerazione da parte del potere della assoluta mancanza di criticità del lettore; la presunzione del pretore di porsi come ultimo baluardo per salvare la democrazia.
Questa democrazia che è il cuore dell’impero capitalistico, l’ordine, la tradizione, i buoni sentimenti, dove la trasgressione secondo loro non esiste; per loro esiste solo l’uomo sterilizzato, razionale, progressivo, l’ideatore, il costruttore, il manipolatore dei computer, dei robot tecnologici, delle navette spaziali; ma l’uomo non è così, l’uomo puzza, l’uomo mangia, beve, rutta, vomita, è sporco, simpatico, si ubriaca, ama accompagnarsi con persone dello stesso sesso o diverso o ambedue i sessi, ha nell’animo focolai di ribellione mal sopiti e soprattutto non vuole sentirsi dire cosa deve fare, cosa deve leggere, cosa deve vedere.

NAUTILUS
Vivere senza limiti godere senza ostacoli

senza data