Torino e il 5G. Venerdì 24 gennaio 2020 alla Gelateria popolare.

Torino e il 5G. Venerdì 24 gennaio 2020 alla Gelateria popolare.

TORINO E IL 5G.
Se ne discuterà alla  Gelateria Popolare di via Mameli N°6 (Balôn) insieme all’assemblea Stop 5G di Torino.
Venerdì 24, ore 18

Che cos’è il 5G? Si tratta dell’ultima generazione di apparecchiature per la trasmissione ad altissima velocità di segnali informatici, un’infrastruttura/arma concepita dai militari, nata sotto il segno del controllo totale dei dati e dei comportamenti, che avrà ripercussioni devastanti sull’ambiente, sugli animali e sulle persone tramite un’invasione di raggi, radiazioni, onde elettromagnetiche a diffusione capillare che si stanno già abbattendo sulla nostra città e sui territori circostanti. Malgrado si cerchi di nascondere la reale natura di questa nuova tecnologia, spacciandola come innocua, padroneggiabile da chiunque, addirittura risorsa in grado di porre rimedio al disastro ecologico in atto, nei fatti il 5G segna il definitivo compimento del progetto cibernetico di controllo e asservimento totale della macchina-umana e di gestione computerizzata della macchina-mondo.
Nell’attuale fase sperimentale si stanno impiantando le prime antenne che funzioneranno su frequenze ancor più potenti di quelle già esistenti, ma il progetto della rete planetaria prevede il lancio in orbita di decine di migliaia di satelliti, la disseminazione di un’infinità di ripetitori al suolo, circa uno ogni cento metri, sparsi in tombini, lampioni, fermate dei bus, a cui si andranno ad aggiungere miliardi di dispositivi connessi, telefoni, computer e ben presto tutto il codazzo di “oggetti intelligenti”, per realizzare l’Internet delle cose.
Con il suo patrimonio di città fabbrica Torino è all’avanguardia di questo progetto: la presenza dell’industria automobilistica, aerospaziale e di robotica industriale, unite al Politecnico; un governo locale che in continuità storica – prima PD e ora 5S – millanta ecologia e sostenibilità ma si lancia a capofitto in TAV, droni, vetture a guida automatica; vaste aree dismesse pronte ad accogliere nuove infrastrutture, pianificazioni, costruzioni; banche, fondazioni e associazioni cittadiniste. Tutti uniti per convincere e vincere la cittadinanza riluttante.

Non tutti però accettano passivamente e nuovi comitati, reti, gruppi spontanei cercano di contrastare l’avanzata di questo progetto in apparenza ineluttabile. A Torino come in molte altre città, sabato 25 ci sarà una manifestazione per esprimere dubbi e dissensi riguardo il progetto di invasione del 5G, alle ore 15:30 in Piazza Castello.