Torino, giovedì 14 dicembre dalle 21: presentazione di CONTROINDAGINE (MINIMA) DI UN MALATO SUL “MALE INCURABILE”. Della patogenesi sociale e dell’eziologia politica del demone-cancro. Di Franco Cantù

Torino, giovedì 14 dicembre dalle 21: presentazione di CONTROINDAGINE (MINIMA) DI UN MALATO SUL “MALE INCURABILE”. Della patogenesi sociale e dell’eziologia politica del demone-cancro. Di Franco Cantù

Giovedì 14 dicembre 2017 presso la Blackout House di via Cecchi 21/a, Torino. Ingresso libero.

La resistenza non è solo quella bella, dannata, un po’ romantica, che si esercita in armi contro gli oppressori, come quella dei guerriglieri kurdi o dei partigiani contro tutti i fascismi.
E’ una cosa a cui ogni essere pensante è chiamato quotidianamente.
L’arroganza del potere si presenta con aspetti molteplici e multiformi, talvolta con insospettabili sorrisi suadenti, talvolta più esplicitamente con la divisa del poliziotto o col camice bianco del medico. Opporsi, stroncare le menzogne, acuire il pensiero critico, prendere autonomamente grandi decisioni sulla propria vita e sulla propria morte è un modo per resistere, per affermare dignità e libertà di fronte ad ogni sopruso.
Anche se si è malati, debilitati, anche se tutto sembra perduto.

Il cancro per molti aspetti è una malattia più politica che clinica, un formidabile strumento di oppressione e controllo, che sottostà ad una ideologia e ad una concezione della vita e del mondo che è necessario contrastare con lucida e determinata volontà di resistenza.

A presentare il libro ci sarà Franco Cantù autore della pubblicazione.